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Confessione dʼun teppista

Una poesia scoperta qualche giorno fa. Che non conoscevo in versi, ma in musica. Perché senza dubbio Branduardi nella sua Confessioni di un malandrino a questi versi – bellissimi – si è ispirato.

di Sergej A. Esenin

confessionedunteppista

 

Non tutti possono cantare,
Non a tutti è dato cadere
Come una mela ai piedi degli altri.

È questa la più grande confessione
Che possa fare un teppista.

Vado a bella posa spettinato,
Col capo, come un lume a petrolio, sulle spalle.
Mi piace rischiarare nelle tenebre
Lo spoglio autunno dellʼanime vostre.
Mi piace che i sassi dellʼingiuria
Mi volino addosso, come grandine
Di ruttante bufera.
Allora stringo solo con le mani più forte
La bolla dondolante dei capelli. Continua a leggere “Confessione dʼun teppista”