Pubblicato in: Poesie

Santi e poeti

Ho scoperto questa poesia poco fa, mentre ascoltavo una meditazione che p. Ermes Ronchi ha fatto prima di Natale a Romena. Ho pensato di aggiungerla alla lista delle mie poesie sul blog: è bellissima nella sua semplicità.
Alda Merini l’ha scritta all’età di 17 anni.
Chapeau.

La voglio dedicare a quelli che non hanno paura di farsi ricondurre sempre sulla strada maestra della vita, a chi vive sapendo che «vivere è l’infinita pazienza di ricominciare» (cit. Ermes Ronchi), ogni giorno sempre. E a chi vive tutto questo ancora di più adesso, nel tempo di Natale. Tempo che ci ricorda che Dio non è stanco di ricominciare con noi (e solo Lui sa come possa non esserlo). «E niente è più fecondo e più stupendo».santi e po

Bisogna essere santi
per essere anche poeti:
dal grembo caldo d’ogni nostro gesto,
d’ogni nostra parola che sia sobria,
procederà la lirica perfetta
in modo necessario ed istintivo.

Noi ci perdiamo, a volte, ed affanniamo
per i vicoli ciechi del cervello,
sbriciolati in miriadi di esseri
senza vita durevole e completa;
noi ci perdiamo, a volte, nel peccato
della disconoscenza di noi stessi.

Ma con un gesto calmo della mano,
con un guardar “volutamente” buono,
noi ci possiamo sempre ricondurre
sulla strada maestra che lasciammo,
e nulla è più fecondo e più stupendo
di questo tempo di conciliazione.

Pubblicato in: Web

Come farsi trovare su Google

googlare

Dedico questo articolo a Francesco che mi ha googlato nei giorni scorsi e mi ha detto che per ben 9 pagine Google parla di me!
Ho cercato di spiegargli che quel che conta è la Prima Pagina, ma lui ha continuato imperterrito a ripetermi che se digiti “benedetta castellini” per 9 pagine trovi me. Gli ho detto che è così che deve essere ma lui si è fissato che ho dei segreti che non voglio rivelare.
E allora eccomi qua, a svelarli a tutti quanti!

  1. Se sei un’azienda o un libero professionista usa Google My Business, è gratis e ti consente di farti trovare su Google prima di tutti, con i tuoi recapiti in bella vista.
  2. Se hai un blog personale, scrivici. Sii fedele al tuo blog, non scoraggiarti. Abbi fede in te e in lui. E con gli anni ti darà delle grosse soddisfazioni. Decidi di cosa parlare e parlarne. Usa bene le Categorie e i Tag. Usa le Immagini. E attendi pazientemente che l’infernale macchina di Google si accorga di te.
  3. Fatti profili Social. Facebook non serve per essere indicizzato sui motori di ricerca. Meglio LinkedIn e Google+.
  4. Commenta e condividi i contenuti degli altri blog. Naviga e sii presente in rete. Non essere un utente dietro le quinte. Entra in scena, con discrezione, sempre.
  5. Sii creativo. Scrivi sempre cose originali. Di tuo pugno. Non copiare e incollare contenuti di altri, perché altrimenti Google ti cancellerà dalle sue liste. E Google, si sa, è lento a dimenticare e perdonare uno sbaglio del genere. Meglio pensarci prima!

Ecco alcuni dei miei segreti… Gli altri scopriteli da soli! E inventatene voi di vostri. Ognuno, si sa, ha i suoi.

Pubblicato in: Libri

Ciò che inferno non è

Il mio libro versione flipback
Il mio libro versione flipback

Sarà che ho un debole per lui, sarà che mi piace proprio come scrive, sarà… ma sui 3 libri che per adesso ho consigliato sul mio blog, due sono di D’Avenia. Così è. Erano mesi che avevo un blocco letturistico molto forte, mesi (anni?) che non riuscivo a tirare quasi nessun libro in fondo. E ora in un battibaleno «Ciò che inferno non è» mi è durato troppo poco, tanto che sarò costretta a rileggerlo per gustarmelo ancora meglio.

La storia del libro è nota a tutti: sono gli anni di don Pino Puglisi a Brancaccio. La sua vita come prete del quartiere più malfamato di Palermo è raccontata in un gioco di luci e ombre meraviglioso. Gli occhi sono quelli di un ragazzo che vive in un quartiere benestante dall’altra parte della città, occhi che credo somiglino tanto a quelli dell’autore – o almeno così a me piace pensare. È un libro che trasuda emozioni, che commuove e scuote, che fa pensare e penare. È un libro che riesce a farti scendere più in profondità, nella storia e in te stesso. È un libro dove inferno e paradiso hanno i confini assottigliati, dove possono scambiarsi in un secondo, dentro lo stesso angolo di città, sotto lo stesso cielo, nell’unica anima dello stesso uomo. Dove non c’è niente e nessuno che sia tutto luce o tutta ombra, perché «ogni luce ha il suo lutto, ogni porto il suo naufragio». Dove l’uomo viene fuori per come è ed ogni punto di vista è rispettato e – in un certo senso – compreso. Anche quello dei cattivi. Un libro che, a dispetto di chi pensa di sapere già il finale, dà coraggio e speranza.

Pubblicato in: Musica, Viaggi

Buon viaggio

Stasera sono in vena di questa canzone. Banale sì, tutti ascoltano questa canzone di questi tempi. Ma alla fine a volte le cose banali mi piacciono anche. Insomma che noia tutta questa necessità di essere originali, di staccarsi dalla massa, da ciò che piace a tutti. Per me l’umile maggioranza a volte ha ragione. Stasera voglio proprio sentirmi l’italiana media! Che rilassatezza.

“Coraggio, lasciare tutto indietro e andare, partire per ricominciare, che non c’è niente di più vero di un miraggio…”

Pubblicato in: Vita

Buona Pasqua!

speranza
A tutti i miei cari e anche ai miei followers 🙂 auguro di cuore una Buona Pasqua. Che sia la volta buona per credere che la morte è solo parola penultima, Vita è parola ultima e definitiva. La volta giusta per dare fiducia all’impossibile che diventa possibile, alla speranza che non delude, alla certezza che è possibile una vita da risorti, nonostante le nostre molte morti. Buona Pasqua!