Amore · Diritti · Politica · Vita

Sulle unioni civili e il ddl Cirinnà

Quello che penso riguardo al decreto Cirinnà è semplice: ha sbagliato mira.
Perché mettere insieme due questioni così diverse come una regolamentazione giuridica per le coppie omosessuali e la questione dei figli (con la stepchild adoption)? Ha fatto un calderone, quando poteva procedere step by step, come insegna anche il buonsenso più spicciolo.

Diritti o no?

Per quanto riguarda i diritti alle coppie omosessuali, io sono d’accordo. Continuare a far finta che in Italia esistano giuridicamente solo le coppie etero mi sembra un po’ ipocrita. Che ci sia una regolamentazione patrimoniale, di assistenza, che garantisca loro il diritto basilare di scegliere di poter lasciare l’eredità al compagno/a o di far sì che sia lo stesso ad occuparsi dell’assistenza ospedaliera etc. mi sembra piuttosto saggio. Proprio in un’ottica umana, che è poi la stessa cosa che dire ottica cristiana (ho imparato che Cristo sempre promuove l’uomo nella sua interezza), mi sembra giusto occuparsi con sguardo di carità e rispetto di queste coppie. Continue reading “Sulle unioni civili e il ddl Cirinnà”

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Film

Perché mi piace Checco (da morire!)

Quo-vado-posterPartendo dal presupposto che senza ombra di dubbio non sono l’unica a cui piace Checco, voglio cercare di spiegare perché a me piace proprio da impazzire!

Con questo articolo credo di racchiudere il pensiero dei suoi innumerevoli fan e di dare una motivazione a quegli individui che ti guardano inorridito quando gli dici che stai andando a vedere Checco Zalone, prendendoti per idiota.

Premetto che a me il genere demenziale non mi ha mai fatto un granché ridere. Non sono mai riuscita a guardare il cinepanettone: una volta addirittura venni via dal cinema a metà film – lasciando da sola la mia amica che mi aveva implorato di accompagnarla – tanto”Paparazzi” mi repelleva!

Dei film di Pieraccioni che, comunque stimo – fosse anche solo per la corregionalità (si sa noi toscani siamo molto campanilisti) – mi hanno fatto ridere a crepapelle solo 2: “Il ciclone” in primis, ma anche “I laureati”. Gli altri mi hanno fatto ogni tanto sorridere.

I film di Checco mi hanno conquistata subito e mai, dico mai, delusa! Su 4 film, nessuna delusione. Non mi era mai successo. Ieri sono andata a vedere “Quo vado?” sinceramente intimorita. E invece è andata alla grande. Andare alla grande dopo “Sole a catinelle” era statisticamente molto improbabile. Per quanto quest’ultimo resti il mio film di Checco preferito, “Quo vado?” mi è piaciuto molto. Continue reading “Perché mi piace Checco (da morire!)”

Viaggi · Vita

Ti saluto 2015. Con lo sguardo di chi viaggia, anche senza cambiare paese.

Pre Scriptum: questo post è scritto alla rovescia. La piramide qui è diritta. Prima le mie riflessioni e dopo il succo. A chi interessa solo il succo vada a leggere da Auguri in poi!

In questi ultimi giorni dell’anno mi sono offerta di preparare una bozza di viaggio di nozze a due amici prossimi al matrimonio. Loro volevano organizzare il loro viaggio senza agenzia e a me piace un sacco organizzare viaggi! E se non lo faccio ora, durante il periodo natalizio, non so se troverò più il tempo per farlo!

Il fatto è che fare questa attività mi ha aperto panorami riflessivi nel cervello. Voglie. Desideri di sconfinare. Consapevolezze di una bellezza seminata in tutto il mondo e voglia matta di scoprirla.

Sto guardando da ieri la cartina (Google Maps intendiamoci)

maps

e sono attratta da posti nuovi, soprattutto da quelli caratteristici, piccoli, poco o per niente turistici. Vabbè poi io ho un’attrazione particolare, spasmodica, fortissima, un’attrazione calamitosa verso tutti quei luoghi dove la pelle di chi vive lì è più scura della mia – perché i raggi del sole l’hanno tinta giorno dopo giorno – dove il mare bagna le coste e pronuncia le sue parole a ogni onda che arriva a riva, comprensibili solo a chi le conosce da sempre. Dove le case hanno i tetti pari, perché lì non piove mai. Dove le strade sono piccole e scoscese, dove le pietre si vedono bene. Dove il blu è il colore principale, e il verde a volte è verde e a volte è marrone, perché arso dal sole. Dove in spiaggia ci sono i pescatori con le loro barche, e qualche persona del posto. Dove esistono ancora case (magari piccole e abusive) direttamente sul mare. Dove si può sognare qualcosa di meglio, ma dove la natura ha ancora la meglio su tutto il resto, è il soggetto di ogni frase e mai il complemento oggetto, presente e futuro, mai passato remoto.

Auguri.

Allora guardo quest’anno che sta per concludersi cercando di indovinare lo sguardo dei pescatori dei miei luoghi reali e immaginari insieme quando la sera tornano a riva, con un Grazie per la giornata trascorsa, perché le onde – per quanto agitate – non gli hanno impedito di tornare a casa, con la Fiducia di chi vive il giorno per giorno della vita, e con la Speranza per l’indomani, perché non manchi mai il nutrimento (materiale e non) sufficiente per andare avanti.

Una riflessione e un augurio perché lasciamo questo anno dietro le spalle con la consapevolezza di chi ha fatto del suo meglio e di chi ha imparato a contare i propri giorni senza andare troppo indietro o troppo avanti.

Buon 2016 a tutti!

 

 

 

Poesie

Santi e poeti

Ho scoperto questa poesia poco fa, mentre ascoltavo una meditazione che p. Ermes Ronchi ha fatto prima di Natale a Romena. Ho pensato di aggiungerla alla lista delle mie poesie sul blog: è bellissima nella sua semplicità.
Alda Merini l’ha scritta all’età di 17 anni.
Chapeau.

La voglio dedicare a quelli che non hanno paura di farsi ricondurre sempre sulla strada maestra della vita, a chi vive sapendo che «vivere è l’infinita pazienza di ricominciare» (cit. Ermes Ronchi), ogni giorno sempre. E a chi vive tutto questo ancora di più adesso, nel tempo di Natale. Tempo che ci ricorda che Dio non è stanco di ricominciare con noi (e solo Lui sa come possa non esserlo). «E niente è più fecondo e più stupendo».santi e po

Bisogna essere santi
per essere anche poeti:
dal grembo caldo d’ogni nostro gesto,
d’ogni nostra parola che sia sobria,
procederà la lirica perfetta
in modo necessario ed istintivo.

Noi ci perdiamo, a volte, ed affanniamo
per i vicoli ciechi del cervello,
sbriciolati in miriadi di esseri
senza vita durevole e completa;
noi ci perdiamo, a volte, nel peccato
della disconoscenza di noi stessi.

Ma con un gesto calmo della mano,
con un guardar “volutamente” buono,
noi ci possiamo sempre ricondurre
sulla strada maestra che lasciammo,
e nulla è più fecondo e più stupendo
di questo tempo di conciliazione.

Web

Come farsi trovare su Google

googlare

Dedico questo articolo a Francesco che mi ha googlato nei giorni scorsi e mi ha detto che per ben 9 pagine Google parla di me!
Ho cercato di spiegargli che quel che conta è la Prima Pagina, ma lui ha continuato imperterrito a ripetermi che se digiti “benedetta castellini” per 9 pagine trovi me. Gli ho detto che è così che deve essere ma lui si è fissato che ho dei segreti che non voglio rivelare.
E allora eccomi qua, a svelarli a tutti quanti!

  1. Se sei un’azienda o un libero professionista usa Google My Business, è gratis e ti consente di farti trovare su Google prima di tutti, con i tuoi recapiti in bella vista.
  2. Se hai un blog personale, scrivici. Sii fedele al tuo blog, non scoraggiarti. Abbi fede in te e in lui. E con gli anni ti darà delle grosse soddisfazioni. Decidi di cosa parlare e parlarne. Usa bene le Categorie e i Tag. Usa le Immagini. E attendi pazientemente che l’infernale macchina di Google si accorga di te.
  3. Fatti profili Social. Facebook non serve per essere indicizzato sui motori di ricerca. Meglio LinkedIn e Google+.
  4. Commenta e condividi i contenuti degli altri blog. Naviga e sii presente in rete. Non essere un utente dietro le quinte. Entra in scena, con discrezione, sempre.
  5. Sii creativo. Scrivi sempre cose originali. Di tuo pugno. Non copiare e incollare contenuti di altri, perché altrimenti Google ti cancellerà dalle sue liste. E Google, si sa, è lento a dimenticare e perdonare uno sbaglio del genere. Meglio pensarci prima!

Ecco alcuni dei miei segreti… Gli altri scopriteli da soli! E inventatene voi di vostri. Ognuno, si sa, ha i suoi.