Vita

Il lusso del tempo perso a ridere

ridereAlla fine mi vien da pensare stasera che non è da tutti potersi permettere – in un pomeriggio qualunque di un martedì lavorativo – di fermarsi a fare merenda con delle amiche e passare inaspettatamente più di un’ora piegate dalle risate. È un privilegio di chi ha scelto un lavoro strano, come il mio.
Non è da tutti darsi tempo, e di solito non lo faccio nemmeno io.
Ma oggi – dopo secoli che non ridevo e facevo ridere così tanto (sì poi – lo ammetto –  se inizio per caso a raccontare le mie figuracce non la smetto più) sono proprio contenta di essermi permessa questo lusso del tempo perso.

In un mondo dove il tempo lo devi sfruttare al massimo (io sono la prima che, avendo due lavori e orari strani e molto flessibili, voglio sempre usarlo tutto fino in fondo per fare quello che devo fare – e poi non ci riesco mai come vorrei), concedersi – così senza averlo organizzato – un’ora di risate e amicizia è proprio una cosa bella.
La consiglio a tutti.
Fa tornare indietro di un po’ di anni, fa tornare a quell’età in cui il tempo passato a ridere era all’ordine del giorno.
Mi ricordo dei pomeriggi piegate in due, pomeriggi che io e la mia amica Cecilia passavamo, rimeditando su quante ne avevamo combinate, riraccontandoci per l’ennesima volta le stesse scene. Risate su risate, da farsi sentire gli addominali.

E allora dedico questo post a chi oggi, e tutte le volte nella mia storia passata, mi ha tirato fuori risate gratuite e bellissime e racconti da far morire da ridere. E lo dedico a tutti coloro che di risate hanno bisogno, perché possano incontrare qualcuno che – senza preavviso – gliele strappa da dentro.
Ridere fa rima con sorprendere: è l’antidoto, infatti, per sorpredere noi stessi e gli altri. Per meravigliarsi che – nonostante tutte le contraddizioni e gli schiaffi della vita – da qualche parte c’è qualcuno con cui poter condividere una risata a bocca larga, di quelle che fanno un gran rumore e un gran bene.

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Poesie

La casa dei doganieri

Buon lunedì a tutti con questa bellissima poesia di Montale. Mi è venuta in mente per vari motivi, e mi sembra quantomai attuale. Gioca sul tema dei Confini – la dogana è il luogo di confine per eccellenza; su quello della memoria, delle possibilità e delle scelte. La bussola impazzita o la banderuola che gira senza pietà sono due immagini bellissime, che danno un fotogramma perfetto di noi, uomini incapaci spesso di sapere quale strada, scelta, decisione prendere.

di Eugenio Montale

poesia1

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.

Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.

Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.

Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende …)
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.

Ambiente

Referendum: io voto sì

Il 17 aprile al Referendum sulle Trivellazioni nel Mar Mediterraneo io voto sì

referendumtrivelle

Ero già piuttosto indirizzata al nei giorni scorsi, ieri lo scandalo della ministra Guidi mi ha del tutto convinta. Continuo a restare inorridita e a schifarmi di una politica fatta di interessi personali ai danni della popolazione, dell’ambiente e della vita in generale. Ogni volta spero che davvero ci sia qualcuno che ha a cuore non solo le proprie tasche rigonfie di soldi, ma anche le altre persone; qualcuno capace di ascoltare quella voce che abita nel cuore di ogni uomo e si chiama: solidarietà, empatia, capacità di pensare anche agli altri; e ogni volta – puntualmente – resto delusa. Sono ingenua e me ne vanto. Mi riempie di orgoglio la mia ingenuità che crede ancora in un mondo migliore, che crede che persone capaci di avere a cuore gli interessi di tutti esistano e possano anche un giorno – chissà – salire al governo. Quel giorno ancora non è arrivato, e inizio a dubitare che quel giorno esisterà su questa terra, ma voglio continuare a restare agghiacciata ogni qual volta verrà alla luce che qualcuno che dovrebbe pensare ai cittadini se ne sbatte completamente e si occupa solo dei giochi di potere, ai danni dei più (e poi alla fine anche ai danni di se stesso, perché alla lunga il marcio viene a galla, basta avere un po’ di pazienza). Continue reading “Referendum: io voto sì”

Film

Se Dio vuole

Sposarsi in chiesa

sediovuoleMi è stato consigliato questo film e lo riconsiglio immediatamente!
Leggero, divertente, serio, riflessivo, accattivante. Un mix perfetto per una serata che unisca comicità e riflessione. Ideale sia per la coppia che per tutta la famiglia.

È un film recente, del 2015, con un cast niente male: Marco Giallini, Alessandro Gassman, Laura Morante, Ilaria Spada, Edoardo Pesce. Regia di Edoardo Falcone.

Racconta dal di dentro la vita di una famiglia normale (che, come ogni famiglia, proprio proprio normale non è!). Una famiglia della Roma bene, dove i soldi girano, ma anche le sorprese. Un concentrato di relazioni familiari e di relazioni con quella che – agli occhi del padre di famiglia, cardio-chirurgo ateo convinto – è l’oscurantista Chiesa Cattolica.

Mi piace lo sguardo della regia, che entra dentro lo sguardo degli attori, facendoti partecipare alle loro dinamiche come se tu le stessi vivendo in prima persona. E facendoti…

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Amore · Diritti · Vita

Sulle unioni civili e il ddl Cirinnà

Quello che penso riguardo al decreto Cirinnà è semplice: ha sbagliato mira.
Perché mettere insieme due questioni così diverse come una regolamentazione giuridica per le coppie omosessuali e la questione dei figli (con la stepchild adoption)? Ha fatto un calderone, quando poteva procedere step by step, come insegna anche il buonsenso più spicciolo.

Diritti o no?

Per quanto riguarda i diritti alle coppie omosessuali, io sono d’accordo. Continuare a far finta che in Italia esistano giuridicamente solo le coppie etero mi sembra un po’ ipocrita. Che ci sia una regolamentazione patrimoniale, di assistenza, che garantisca loro il diritto basilare di scegliere di poter lasciare l’eredità al compagno/a o di far sì che sia lo stesso ad occuparsi dell’assistenza ospedaliera etc. mi sembra piuttosto saggio. Proprio in un’ottica umana, che è poi la stessa cosa che dire ottica cristiana (ho imparato che Cristo sempre promuove l’uomo nella sua interezza), mi sembra giusto occuparsi con sguardo di carità e rispetto di queste coppie. Continue reading “Sulle unioni civili e il ddl Cirinnà”