Riflessioni

sulla Felicità…

“In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; … è Lui che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna. … Dicendo «sì» a Cristo, voi dite «sì» ad ogni vostro più nobile ideale. Io prego perché Egli regni nei vostri cuori e nell’umanità del nuovo secolo e millennio. Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.” (Giovanni Paolo II, GMG 2000, Tor Vergata)

sull’Amicizia… 

A te, Signore, amante della vita, amico dell’uomo,
innalzo la mia preghiera per l’amico che mi hai fatto incontrare sul cammino del mondo.
Uno come me, ma non uguale a me.
Fa’ che la nostra sia l’amicizia di due esseri che si completano con i tuoi doni,
che si scambiano le tue ricchezze, che si parlano con il linguaggio
che tu hai posto nel cuore.
Aiutaci a guardare con quello sguardo,
che comprende senza che l’altro chieda.
Aiutaci ad avere un cuore grande,
che sa partire prima che l’altro esprima.

Aiuta la nostra amicizia
affinché non divenga chiusura;
dalle il respiro della vera libertà,
la forza di resistere nelle difficoltà,
il coraggio di andare oltre
il desiderio dell’egoismo.

La volontà di cedere per amore,
di amare anche oltre l’errore,
di giungere al sommo dell’amore: perdonare.
Perché soltanto quando si sa perdonare,
si può credere all’amore.

Fa’ che le nostre mani
siano protese in un gesto di pace.
Fa’ che le nostre parole
siano dolci ma anche forti.
Fa’ che il nostro sorriso,
come le nostre lacrime,
non siano una maschera,
ma esprimano la profondità e la verità
dei sentimenti più sinceri e autentici.

sul Natale…

Pensiero di Natale
Eppure tutto corre, quando lo vuoi fermare
eppure tutto parla, quando vorresti tacere.
E un bambino nasce quando tutto sembra morire
e nasce per amore, e nasce per farti di nuovo sperare.
Non c’è gioia più bella di quando ti senti amato,
guardato, scelto, colpito
forse anche ferito, guarito.
Non è una pace blanda,
che sorride un giorno soltanto,
è la pace del tuo cuore, a volte colmo di pianto.
Non è buonismo o sciapa armonia,
è la profondità più grande che ci sia.
Ogni anno vorresti fare di più
perché “a Natale puoi” dice la pubblicità,
ogni anno ti senti un po’ più giù
un’utopia sembra la felicità.
Una stella però nella notte più buia
ti ricorda che era stretta la vita,
ma portava in alto
e il cielo quaggiù
ti ricorda che nasce il bambino Gesù.

Giorno per-dono
Natale, scorcio sottile di Vita nella mia vita
luce interiore profonda e fedele,
santa famiglia capace di amore,
Natale, giorno di festa e di colore.

Nasce il Bambino, nasce per me
anche il mio buio desidera un Re,
che mi insegni il senso del dono,
e mi ricordi il vero perdono.

Voglio nascere anch’io con te,
voglio che tu nasca dentro di me.
Desidero una vita nuova, per te,
desidero vita dentro di me.

Che Tu mi insegni a non possedere,
che Tu mi insegni cos’è che vale,
che possa non angustiarmi di ansia,
che possa sapere che Tu sei abbastanza.

Grazie Signore che nasci ancora,
perché non sei stanco dell’uomo,
grazie che mi insegni che ogni aurora
è il giorno nuovo, giorno per-dono.

Ogni altro
Voglio venire anch’io alla grotta, Signore!

Voglio essere uno dei pastorelli che gioivano ed esultavano perché tu eri entrato nella loro storia, e venivano ad adorarti, bambino indifeso e solo e solamente amabile.

Vorrei essere lì, Signore, e stare in contemplazione di questo mistero, vorrei restare e annunciare a chi ancora non lo sa che tu ci sei, che sei venuto per ogni uomo, per ogni altro che incontriamo per strada.

Ma nel mio presepe, Signore, ci sono solo statuette e io sento una grande nostalgia di te. Dove sei, davvero?

C’è una luce però, una piccola fiamma luminosa, viva, vera.

Se la guardo scopro che tu sei in ogni raggio acceso nella nostra vita, tu sei nelle nostre relazioni sane, belle; tu sei dove brilla il sole, nei gesti d’amore e di perdono, nell’accoglienza di chi soffre un po’ più di noi.

Tu sei, Signore, anche però dove c’è tanto buio e porti la tua piccola luce in mano, luce che piano piano rischiara le tenebre.

Tu sei anche dove c’è tanta polvere e con discrezione ci aiuti a toglierla.

Tu eri, Signore, ieri, ma Tu sei, oggi, presente nella mia vita. E se non posso stare nel presepe perché è solo un ricordo, posso stare nella storia e incontrarti veramente vivo accanto a me.

Grazie che ci sei, Signore, bambino e uomo, sorridente e sofferente, sempre e soltanto per ogni altro come me.

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