Viaggi · Vita

Ti ascolto

ti-ascoltoEra davvero molto tempo che non mi capitava di fare un viaggio in treno. Il treno in fondo mi è sempre piaciuto: mi piace viaggiare e poter guardare fuori dal finestrino, viaggiare e incontrare altra gente, viaggiare e cercare di indovinare le storie degli altri. Per caso oggi il mio vicino di posto, dopo aver chiuso una telefonata, mi ha chiesto se poteva parlare e sfogarsi un po’. Io, senza neanche avere il tempo di annuire, mi sono trovata travolta dalla sua vita, dalla sua storia – a detta sua complicata – dal suo bisogno di raccontarsi. E l’ho ascoltato. Alla fine non avevo chance. Mi ha ingabbiata e l’ho ascoltato. Ogni tanto il signore anziano seduto dall’altra parte del corridoio guardava l’uomo al mio fianco con aria perplessa, forse giustamente. In fondo è insolito che un perfetto estraneo si metta a raccontare i particolari della sua vita a una perfetta sconosciuta, come me. Una storia complicata certo, ma… quale storia non lo è?!

Mentre ascoltavo quest’uomo mi sembrava di ascoltare la vita di molti, la vita di tutti. Mentre lui parlava di sé, parlava di me, parlava di quel signore anziano, di quella ragazza ubriaca che stava barcollando avanti e indietro per il corridoio e sbatteva la porta, parlava di quel ragazzo davanti a noi con le cuffie agli orecchi e di quella donna sola che guardava fuori dal finestrino. Continue reading “Ti ascolto”

Annunci
Viaggi · Vita

Ti saluto 2015. Con lo sguardo di chi viaggia, anche senza cambiare paese.

Pre Scriptum: questo post è scritto alla rovescia. La piramide qui è diritta. Prima le mie riflessioni e dopo il succo. A chi interessa solo il succo vada a leggere da Auguri in poi!

In questi ultimi giorni dell’anno mi sono offerta di preparare una bozza di viaggio di nozze a due amici prossimi al matrimonio. Loro volevano organizzare il loro viaggio senza agenzia e a me piace un sacco organizzare viaggi! E se non lo faccio ora, durante il periodo natalizio, non so se troverò più il tempo per farlo!

Il fatto è che fare questa attività mi ha aperto panorami riflessivi nel cervello. Voglie. Desideri di sconfinare. Consapevolezze di una bellezza seminata in tutto il mondo e voglia matta di scoprirla.

Sto guardando da ieri la cartina (Google Maps intendiamoci)

maps

e sono attratta da posti nuovi, soprattutto da quelli caratteristici, piccoli, poco o per niente turistici. Vabbè poi io ho un’attrazione particolare, spasmodica, fortissima, un’attrazione calamitosa verso tutti quei luoghi dove la pelle di chi vive lì è più scura della mia – perché i raggi del sole l’hanno tinta giorno dopo giorno – dove il mare bagna le coste e pronuncia le sue parole a ogni onda che arriva a riva, comprensibili solo a chi le conosce da sempre. Dove le case hanno i tetti pari, perché lì non piove mai. Dove le strade sono piccole e scoscese, dove le pietre si vedono bene. Dove il blu è il colore principale, e il verde a volte è verde e a volte è marrone, perché arso dal sole. Dove in spiaggia ci sono i pescatori con le loro barche, e qualche persona del posto. Dove esistono ancora case (magari piccole e abusive) direttamente sul mare. Dove si può sognare qualcosa di meglio, ma dove la natura ha ancora la meglio su tutto il resto, è il soggetto di ogni frase e mai il complemento oggetto, presente e futuro, mai passato remoto.

Auguri.

Allora guardo quest’anno che sta per concludersi cercando di indovinare lo sguardo dei pescatori dei miei luoghi reali e immaginari insieme quando la sera tornano a riva, con un Grazie per la giornata trascorsa, perché le onde – per quanto agitate – non gli hanno impedito di tornare a casa, con la Fiducia di chi vive il giorno per giorno della vita, e con la Speranza per l’indomani, perché non manchi mai il nutrimento (materiale e non) sufficiente per andare avanti.

Una riflessione e un augurio perché lasciamo questo anno dietro le spalle con la consapevolezza di chi ha fatto del suo meglio e di chi ha imparato a contare i propri giorni senza andare troppo indietro o troppo avanti.

Buon 2016 a tutti!

 

 

 

Musica · Viaggi

Buon viaggio

Stasera sono in vena di questa canzone. Banale sì, tutti ascoltano questa canzone di questi tempi. Ma alla fine a volte le cose banali mi piacciono anche. Insomma che noia tutta questa necessità di essere originali, di staccarsi dalla massa, da ciò che piace a tutti. Per me l’umile maggioranza a volte ha ragione. Stasera voglio proprio sentirmi l’italiana media! Che rilassatezza.

“Coraggio, lasciare tutto indietro e andare, partire per ricominciare, che non c’è niente di più vero di un miraggio…”

Viaggi

Vilnius: ecco una mini-guida per girarla in poco tempo

Sono stata a Vilnius molte volte per vari motivi e ultimamente mi è capitato di abitarci 4 mesi. Agli amici che sono venuti a trovarmi ho fatto una specie di mini-guida per aiutarli a girarla e godersela anche in poco tempo. Trovo giusto condividerla, dato che non ci sono molte informazioni in lingua italiana su questa città sconosciuta e affascinante.

Ecco qui gli 8 punti principali che vi consiglio di visitare, con alcune aggiunte se avete tempo. Questo giro può essere fatto in mezza giornata circa.

vilnius map Continue reading “Vilnius: ecco una mini-guida per girarla in poco tempo”