Chiesa Cattolica · Sentieri francescani

Francesco

san-francescoFrancesco, via maestra verso Dio, dal giorno in cui – per caso – ti conobbi sentii di non volermi più allontanare da te. Della tua vita, niente di più bello avevo trovato in questa terra di polvere e uomini. Francesco, la nostra amicizia è spesso solo silenziosa tua presenza nella mia vita, ma ne ho la concreta certezza, come di quelle amicizie che durano da sempre e che ci sono, con il bene, anche quando la vita allontana e divide. Francesco da te ho imparato tutto della fede, niente senza di te. Di te ho visto la gioia e la spensieratezza, di te l’angoscia e la tristezza, di te l’umiltà e la pazienza, la solitudine e la sofferenza. Francesco, amico mio, mio compagno di strada, di te spesso ho perso le orme, dimenticando gli ultimi della mia vita e scegliendo le relazioni più comode e gratificanti. Di te ho dimenticato l’insegnamento del cuore: mettersi all’ultimo posto con gioia e con amore, senza orgoglio né superbia. Francesco, non mi è mai importato niente che ci siano più di 800 anni a separarci, perché, nei tuoi frati e nella tua Chiesa madre – oggi più che mai col pastore che porta il tuo nome e non solo quello – tu ci sei, vivi, insegni, rimani. Francesco, uomo affascinante, uomo di Dio, uomo della vita nuova, uomo del perdono e della riconciliazione, uomo della rinascita, dell’amore profondo e incarnato, uomo di ogni storia e di ogni tempo, Grazie! Grazie del tuo coraggio, della tua follia, del tuo amore, della tua cocciutaggine, della tua ribellione. Grazie uomo, grazie amico, grazie santo!

Chiesa Cattolica

Il caso: suor Cristina a The Voice

E’ arrivata fino a Vilnius l’eco della suora che ha spopolato a The Voice. E ha scelto di andare in squadra con J-Ax. Non ho potuto fare a meno di guardarla anche da qui! E devo dire che mi ha emozionata! Come credo la maggior parte degli italiani, o meglio delle italiane. La Rai ci conosce bene!

Dopo i primi minuti di emozione, sono passata allo stadio “giudicante”… stadio ben noto – purtroppo – a noi cristiani cattolici praticanti che ogni tanto pensiamo di sapere noi come devono andare le cose. E una suora che canta e balla (anche parecchio bene) non è canonica come pensiamo.

Fortuna è arrivato il terzo stadio: mi sono ricordata le parole di Papa Francesco “…preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze… Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli, mentre fuori c’è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mc 6,37).” (Evangelii Gaudium n. 49)

La moltitudine di gente abitualmente incollata alla televisione è davvero una moltitudine affamata.

Chiesa Cattolica

San Giuseppe, sposo

Oggi si festeggia la festa del babbo e in Toscana si mangiano le frittelle di riso!
C’è da non dimenticare però che questa non è davvero un festa laica!
E’ san Giuseppe, sposo di Maria.
Vi propongo una riflessione di S. Francesco di Sales – bellissima.

“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore” (Mt 1,24-25)
Quanto è stato fedele all’umiltà questo gran santo [che oggi festeggiamo]! Non si può dire secondo la sua perfezione, dato che, nonostante chi fosse, in quale povertà e abiezione visse tutta la sua vita! Povertà e abiezione che nascondevano la sua grande virtù e dignità… Veramente, non dubito assolutamente che gli angeli siano venuti a gruppi, colmi d’ammirazione, per constatare e ammirare la sua umiltà, quando teneva il caro bambino nella povera bottega, dove lavorava per nutrire madre e figlio che gli erano stati affidati.

Non c’è alcun dubbio che Giuseppe sia stato più valente di David ed abbia avuto più saggezza di Salomone [suoi antenati]; eppure, vedendolo ridotto al lavoro di falegname, chi avrebbe potuto comprenderlo, se non con una luce del cielo, tanto egli teneva nascosti tutti i notevoli doni di cui Dio lo aveva gratificato? Ma quale sapienza doveva possedere, se Dio gli affidava il suo Figlio glorioso…, Principe universale del cielo e della terra?… Eppure, vedete quanto si era abbassato e umiliato più di quanto si possa dire o immaginare…: parte verso il suo paese nella città di Betlemme e nessuno come lui è rifiutato da ogni alloggio… Guardate come l’angelo lo comanda ogni momento. Gli dice che deve andare in Egitto, egli va; gli ordina di tornare, e lui ritorna. Dio lo vuole sempre povero…, e lui si sottomette con amore, e non per un po’ di tempo, poiché è stato povero tutta la vita.”
San Francesco di Sales (1567-1622), vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa – 
Colloqui, n° 19

Ambiente · Chiesa Cattolica

Papa Francesco: coltivare e custodire il creato e i rapporti umani

Riporto con gioia il testo completo dell’udienza di Papa Francesco del 5 giugno scorso. Possano le sue parole sfondare il nostro cuore come delle martellate. Ambiente e uomo, ecologia ambientale ed umana. La strada è una: coltivare e custodire. Con amore.

Udienza generale
Mercoledì 5 giugno 2013

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi vorrei soffermarmi sulla questione dell’ambiente, come ho avuto già modo di fare in diverse occasioni. Me lo suggerisce anche l’odierna Giornata Mondiale dell’Ambiente, promossa dalle Nazioni Unite, che lancia un forte richiamo alla necessità di eliminare gli sprechi e la distruzione di alimenti.
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