Roberto Benigni

Le più belle frasi di Roberto Benigni

Sull’amore
“Quando amano anche i cani abbaiano in rima.”

“L’amore per la persona amata è il più grande di tutti, persino più di quello di quando siamo nati, che se i nostri genitori ci hanno fatto scendere dal cielo alla terra, l’amore per la persona amata ci riporta dalla terra al cielo.”

“L’amore è l’unica limitazione della libertà che ci rende più liberi.”

“Non esiste il “troppo amore”, l’amore è come la morte: o sei innamorato o non sei innamorato, o sei morto o non sei morto. Non si dice “è troppo morto”… no, non è “troppo morto”. Uno è morto o non è morto, l’amore e la morte sono uguali.”

“Non scrivete subito poesie d’amore, eh! Che sono le più difficili aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni eh…” (La Tigre e la neve)

Innamoratevi! Se non vi innamorate è tutto morto! Morto, tutto è… Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia! Sperperate l’allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità!” (La Tigre e la neve)

“Se muore lei, per me tutta questa messa in scena del mondo che gira, possono anche smontare, portare via, schiodare tutto, arrotolare tutto il cielo e caricarlo su un camion col rimorchio, possiamo spengere questa luce bellissima del Sole che mi piace tanto… ma tanto… lo sai perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole, tanto… portar via tutto questo tappeto, queste colonne, questo palazzo… la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi, la grandine, le 7 del pomeriggio, maggio, giugno, luglio, il basilico, le api, il mare, le zucchine… le zucchine…” (La Tigre e la neve)

Sulle donne e sulla Madonna
“Non c’è cosa più bella al mondo della donna. E’ il culmine, l’apice della creazione. Gli occhi delle donne sono le custodie dell’infinito. E’ di incommensurabile bellezza: non si sa da dove cominciare e dove finire.
Maria è la bellezza di una donna straordinaria.
La bellezza è che quella donna lì, gli garba a Dio, gli piace.
Si sente che c’è un amore totale; è innamorato di Maria…
Prima dell’arrivo della Madonna le donne erano considerate normalmente streghe da bruciare e, se andava bene: riposo del guerriero. Dopo l’arrivo della Madonna le donne divennero madonne: gli si inchinavano, poesie, la pittura, la storia dell’arte è cambiata… Non potete sapere questa Madonna il cambiamento che ha fatto fare…
Quella scintilla d’eterno che abbiamo quando ci s’innamora, noi lo sentiamo che non finisce qua. Noi non sappiamo che c’è, ma sentiamo che c’è qualcosa che non finisce…
Quella scintilla che c’hanno messo dentro, la si vede lì. Ed ecco che qua dentro a questa storia, alla storia della Madonna che arriva, la Madonna ha detto di sì. Poi siccome ha detto di sì, il Papa volle che tutte le donne dicano di sì per sposarsi. E’ venuto fuori da lì
che le donne potevano parlare, dire di sì. E pensate alla bellezza di questo fatto che la Madonna ha detto liberamente di sì.
Nella nostra teologia, cristiana, dantesca, quello che è, Iddio ci ha fatto liberi, in noi c’è il libero arbitrio. Noi possiamo dire di no anche a Dio. Questa è la cosa grande che abbiamo
noi. Gli si può dire no. Questa è la cosa impressionante e Lui non può fare niente. Allora quel verso dell’ultimo Canto quando si dice “Vergine madre… termine fisso d’etterno consiglio” questo endecasillabo dice, umanamente, che dall’eternità Dio pensa a quella
donna. Dio pensa a salvarci. Questa creatura buffa che siamo noi, Lui ci vuole salvare. E Lui si è fatto uomo perché gli uomini diventassero Dio, perché fossimo salvi. Per fare questo aveva bisogno di farsi uomo e aveva bisogno che una donna dicesse a Lui, liberamente: “Si”, perché tutti noi siamo qui per il ‘sì’ di una donna, che è
l’apice della creazione, la rugiada dell’Altissimo.
Quindi Dio aveva ‘bisogno’ di una donna che Gli dicesse di sì.
Quando ha mandato l’arcangelo Gabriele che le si è inchinato e le disse: “Vuoi tu?”. La Madonna avrebbe potuto dire no. Invece disse sì. Dall’eternità de’ secoli, tutta l’immensa saggezza di Dio sì è persa in quel punto, in quella donna. Impazziva, perché temeva
che potesse dire: no. Come tutti noi, quando siamo innamorati, una donna deve dire sì. E quella donna a Dio ha detto sì. Ora cosa c’è di più fragile, umile di una ragazzina di 16 anni di Nazaret; fragile e maestosa. E Dio dall’eternità… Quando noi diciamo alla
persona che amiamo: “Mi sembra di averti aspettato da sempre”, Dio l’ha
veramente detto alla Madonna; l’ha veramente aspettata da sempre, dall’eternità,
finché gliel’ha detto. E lei ha detto, sì. Dio è stato vinto in quel punto. E cos’è che vince Dio? Non è che lo vincono i sacrilegi, le guerre sante, le bestemmie, tutte sciocchezze. Dio è vinto da noi, dalla nostra natura, dalla nostra dignità, dal compiersi della nostra nobiltà, dalla dignità della figura della Madonna. La nostra dignità è la cosa più cara a gli occhi di Dio. E’ una storia meravigliosa””.

Sulla felicità
“La felicità deve costare poco… perché se è cara non è di buona qualità.”

“Siate felici e se qualche volta la felicità si scorda di voi… voi non scordatevi della felicità!”

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