Chiesa Cattolica · Politica

Il PDF non è il mio partito, tutto qui

È davvero molto che non scrivo sul blog, ma oggi mi sono iniziate a prudere le mani e ho dovuto cedere alla tentazione di scrivere “du(r)e righe” su un tema così attuale come le elezioni del 4 marzo. Non sono una politicante, non so molto di politica. Mi sono informata come ho potuto, con i mezzi e i tempi a disposizione. Ma non sono neanche una sprovveduta e quando vedo strumentalizzati messaggi che a me stanno a cuore mi infurio. È politicamente scorretto quello che sto per fare, anche se non dirò chi voto, chi votare ecc. ecc. Penso che tutto sommato ve ne freghi il giusto delle mie idee politiche, ma dirò qualcosa a riguardo di un partito che vuole essere il punto di riferimento in politica dei cattolici, e questa cosa non mi va giù. È davvero minoritario e non ci sono rischi, quindi potevo anche risparmiarmi l’articolo, ma non è questione di rischi, è questione di messaggio: quel partito non mi rappresenta. Non è la voce dei cattolici in politica. Questo lo devo dire. È davvero necessario che lo dica: il Popolo della Famiglia non ha niente a che vedere con me e con l’idea di Chiesa che ho e che, studiando in questi anni, mi sono fatta. Continue reading “Il PDF non è il mio partito, tutto qui”

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Vita

Grazie e auguri

Grazie di cuore a tutti quelli che in quest’anno mi hanno letta tra gli articoli di questo blog. E sono tanti, davvero. Le statistiche mi dicono circa 10.000 visitatori, parecchi di più degli ultimi anni.
Grazie di cuore a chi trova interessante quello che scrivo o ciò su cui rifletto e anche a chi – pur non trovandolo particolarmente interessante – si sofferma lo stesso a leggere.
Grazie a chi ha commentato i miei post. Quanto vorrei che tutti facessero come voi!

Auguri a ognuno di voi per questo 2017 alle porte. Sia un anno colmo di Bellezza. Un anno dove potersi scambiare idee senza fare la guerra quando queste differiscono, dove poter parlare con toni pacati e umili – ma fermi e convinti – dove l’agorà virtuale sia un circuito di intelligenza e verità, e non di bufale e stupidaggini.

 

Chiesa Cattolica · Sentieri francescani

Francesco

san-francescoFrancesco, via maestra verso Dio, dal giorno in cui – per caso – ti conobbi sentii di non volermi più allontanare da te. Della tua vita, niente di più bello avevo trovato in questa terra di polvere e uomini. Francesco, la nostra amicizia è spesso solo silenziosa tua presenza nella mia vita, ma ne ho la concreta certezza, come di quelle amicizie che durano da sempre e che ci sono, con il bene, anche quando la vita allontana e divide. Francesco da te ho imparato tutto della fede, niente senza di te. Di te ho visto la gioia e la spensieratezza, di te l’angoscia e la tristezza, di te l’umiltà e la pazienza, la solitudine e la sofferenza. Francesco, amico mio, mio compagno di strada, di te spesso ho perso le orme, dimenticando gli ultimi della mia vita e scegliendo le relazioni più comode e gratificanti. Di te ho dimenticato l’insegnamento del cuore: mettersi all’ultimo posto con gioia e con amore, senza orgoglio né superbia. Francesco, non mi è mai importato niente che ci siano più di 800 anni a separarci, perché, nei tuoi frati e nella tua Chiesa madre – oggi più che mai col pastore che porta il tuo nome e non solo quello – tu ci sei, vivi, insegni, rimani. Francesco, uomo affascinante, uomo di Dio, uomo della vita nuova, uomo del perdono e della riconciliazione, uomo della rinascita, dell’amore profondo e incarnato, uomo di ogni storia e di ogni tempo, Grazie! Grazie del tuo coraggio, della tua follia, del tuo amore, della tua cocciutaggine, della tua ribellione. Grazie uomo, grazie amico, grazie santo!

Viaggi · Vita

Ti ascolto

ti-ascoltoEra davvero molto tempo che non mi capitava di fare un viaggio in treno. Il treno in fondo mi è sempre piaciuto: mi piace viaggiare e poter guardare fuori dal finestrino, viaggiare e incontrare altra gente, viaggiare e cercare di indovinare le storie degli altri. Per caso oggi il mio vicino di posto, dopo aver chiuso una telefonata, mi ha chiesto se poteva parlare e sfogarsi un po’. Io, senza neanche avere il tempo di annuire, mi sono trovata travolta dalla sua vita, dalla sua storia – a detta sua complicata – dal suo bisogno di raccontarsi. E l’ho ascoltato. Alla fine non avevo chance. Mi ha ingabbiata e l’ho ascoltato. Ogni tanto il signore anziano seduto dall’altra parte del corridoio guardava l’uomo al mio fianco con aria perplessa, forse giustamente. In fondo è insolito che un perfetto estraneo si metta a raccontare i particolari della sua vita a una perfetta sconosciuta, come me. Una storia complicata certo, ma… quale storia non lo è?!

Mentre ascoltavo quest’uomo mi sembrava di ascoltare la vita di molti, la vita di tutti. Mentre lui parlava di sé, parlava di me, parlava di quel signore anziano, di quella ragazza ubriaca che stava barcollando avanti e indietro per il corridoio e sbatteva la porta, parlava di quel ragazzo davanti a noi con le cuffie agli orecchi e di quella donna sola che guardava fuori dal finestrino. Continue reading “Ti ascolto”